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Archivio per Gennaio 2007

Straordinario Leadership Seminar 2007!

Pubblicato da claudio su 30 Gennaio, 2007

Anche quest’anno sono riuscito a partecipare al Leadership Seminar e, ancora una volta, è stata un’esperienza straordinaria.

Iniziamo con un po’ di numeri: circa 270 partecipanti più una cinquantina di persone di staff (con un rapporto di quasi 1 a 5!) danno un’idea delle dimensioni dell’evento.
Il corso, tenuto da Roberto Re, è stato una full-immersion (quasi senza interruzioni :-) ) da giovedì a domenica. Ancora mi stupisco dell’intensità delle giornate e dalla partecipazione dei corsisti, sempre attenti ed energici fino a tarda (tardissima) notte. Noi del coaching team abbiamo aggiunto un paio di giorni prima dell’evento e una serie di incontri (tra il ludico e il tecnico) durante tutto il seminario che hanno quasi azzerato le ore di sonno della scorsa settimana ;-) ma si sa, quando ci si diverte non si sente la fatica! (almeno fino a quando non torni a casa)

Il Leadership Seminar è un processo che guida ogni partecipante a scoprire e conoscere nel dettaglio il proprio sistema di credenze, valori e regole (che sono alla base di ogni decisione che prendiamo e dei comportamenti conseguenti); definire la mission della propria vita e altre cosucce leggere, ma fondamentali.
Ci sono stati momenti veramente impegnativi, per non dire difficili: tendenzialmente siamo poco abituati a pensare così tanto e così a lungo, soprattutto su un tema delicato come noi stessi.
Il corso è strutturato appositamente per portare i partecipanti a ragionare, interrogarsi, capire un po’ meglio se stessi e le persone in generale.
Tuttavia lo stile robbinsiano dell’evento con musiche, luci, balletti e massaggi si conferma vincente e rende possibile ottenere, in soli 4 giorni, un risultato che pare incredibile a chi non ha mai provato un’esperienza simile.

Per quanto mi riguarda il Leadership rimane il corso che preferisco dei tre dell’Academy. Questo giro è stato particolarmente emozionante e, soprattutto, all’insegna del divertimento, almeno per noi dello staff :-) .
Non guastava, tra le altre cose, la partecipazione di un paio di bellissime presenze dal mondo dello spettacolo!
Ad aprile si replica (Richiedi maggiori informazioni)mentre a giugno è la volta del benessere psicofisico con Roy Martina.

Pubblicato su Formazione, Leadership | 5 Commenti »

Liberi di vedere senza portare gli occhiali

Pubblicato da claudio su 21 Gennaio, 2007

Liberi di Vedere” è un seminario nuovo, creato da Andrea Favaretto, rivolto a chiunque voglia migliorare la propria vista.
Pur non avendo io difetti da correggere (il corso si rivolge soprattutto a chi vuole smettere di portare gli occhiali da vista), ero molto curioso di seguire il corso di Andrea ed è stata effettivamente un’esperienza straordinaria.
La prima giornata è stata un’introduzione in cui Andrea ci ha raccontato la sua esperienza e come abbia recuperato 4 decimi della sua vista (smettendo quindi di portare gli occhiali) e quali sono le basi su cui si fonda tutto il processo.
La possibilità di migliorare i difetti refrattivi dell’occhio (senza utilizzare lenti o ricorrere alla chirurgia) è nota già dal 1919 quando un medico statunitense, William Bates , ha pubblicato il libro “Vista perfetta senza occhiali”. Il metodo di Bates è molto semplice e consiste prevalentemente in esercizi meccanici di rilassamento e allenamento degli occhi.
Un secondo contributo fondamentale nella creazione di “Liberi di Vedere” è dato dal lavoro di Sir Martin Brofman che pone maggiormente l’attenzione sul collegamento tra il nostro modo di essere/vivere e il nostro modo di vedere. L’accento è quindi, in questo caso, sulle componenti emozionali che ci permettono, o meno, di vedere chiaramente.
Il valore aggiunto del corso di Andrea è dato, oltre che dalla sua esperienza personale e diretta, dalla capacità di rendere “digeribili” e semplici argomenti tutt’altro che facili da elaborare e condividere. Il percorso per migliorare la propria vista è anzitutto un percorso profondo dentro noi stessi, la nostra storia e le nostre convinzioni intime e profonde.

Andrea ha creato un corso efficace e divertente; un piccolo gioiello di programmazione neurolinguistica che lavora sia a livello consapevole sia a livello inconscio. Esercizi pratici, visualizzazioni, ristrutturazioni di credenze e meditazioni si alternano in un clima leggero e scanzonato creando l’ambiente perfetto per il miglioramento della visione consapevole. Bravo Fava! ;-)

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Pubblicato su Benessere, Formazione | 40 Commenti »

The Toastmasters International

Pubblicato da claudio su 10 Gennaio, 2007

Sento parlare (bene) del Toastmasters da diversi anni. Questa sera sono finalmente stato ad un meeting e la prima sensazione è sicuramente positiva. Ma vediamo cos’è esattamente.

Il sito ufficiale descrive così l’associazione: “Toastmasters offers a proven way to improve your communication skills. By participating in a fun and supportive Toastmasters group, you’ll become a better speaker and leader and gain confidence to succeed in whatever path you’ve chosen in life.”

Nella pratica si tratta di un’associazione internazionale con diversi club in tutto il mondo (più di 200.000 iscritti per 10.500 club in 90 Paesi).
Le serate sono organizzate e condotte da gruppi di professionisti di diverse età e nazionalità che , seguendo un manuale e una serie di strumenti forniti dalla casa madre, fanno pratica di public speaking due volte al mese.

Durante il meeting, che segue una precisa agenda, ci sono diversi interventi. Il presidente del club apre la serata mentre il Toastmaster del giorno conduce l’intero incontro presentando i relatori e le varie figure che intervengono. Quasi tutti hanno un ruolo preciso: ci sono gli ice-breakers, che tengono il loro primo discorso; i valutatori, un cronometrista che assicura il rispetto dei tempi; il table topic master che propone un argomento a sorpresa e invita i partecipanti ad improvvisare discorsi su argomenti non preparati. Inoltre, trattandosi di un gruppo internazionale e bilingue, c’è una persona per lingua preposta a valutare la grammatica di chi relaziona in lingua straniera correggendo (alla fine) i vari errori.

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Apprendimento accelerato con Paul McKenna

Pubblicato da claudio su 9 Gennaio, 2007

In questo video Paul McKenna propone alcune strategie per migliorare il ricordo e ti guida in una sessione di rilassamento pro-apprendimento.

Prendi un profondo respiro….
chiudi gli occhi e… rilassati! :-D

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La leadership secondo Rudolph Giuliani, 6 passi per diventare un leader.

Pubblicato da claudio su 2 Gennaio, 2007

Rudolph Giuliani è stato sindaco di New York per otto anni. Puntando sulla pubblica sicurezza e sulla crescita economica ha portato nuova vitalità alla City. Durante gli attentati dell’ 11 settembre ha dato l’ennesima prova delle sue doti di leadership nella gestione della crisi.
Ecco quelli che sono, secondo lui, i sei principi di leadership fondamentali per aver successo:
1. Sviluppa credenze forti.
Un leader deve stabilire le proprie credenze principali e sfruttarle per raggiungere i propri obiettivi a medio/lungo termine e realizzare la propria vision. I leader che si focalizzano maggiormente sulla popolarità, piuttosto che sui principi, rischiano di trovarsi invischiati nelle sfide quotidiane e perdere di vista il disegno generale.
Giuliani cita l’esempio di Ronalnd Regan e Martin Luther King, Jr, due personaggi che hanno saputo semplificare questo principio.
Regan entrò in politica con due grandi idee: che il comunismo fosse un pericoloso nemico da battere e che il governo americano fosse troppo allargato e limitasse l’iniziativa personale. Regan ha sostenuto questi due concetti anche contro le opinioni contrarie, producendo cambiamenti concreti.
Martin Luther King, Jr sosteneva che la protesta non violenta avrebbe fatto crescere i diritti civili negli Stati Uniti. Ha coltivato questa filosofia attraverso lo studio e la preghiera producendo profondi cambiamenti sociali.
2. Sii ottimista!
“Quando riesci a visualizzare il tuo successo puoi individuare i passaggi per raggiungerlo”, “l’ottimismo è un magnete che motiva le persone a seguirti”.
Regan e King, ad esempio, hanno affrontato situazioni difficili e immaginato un futuro migliore. Winston Churchill ha fatto lo stesso quando ha coinvolto il suo pese nella guerra contro la Germania di Hitler. “Pensare alla perseveranza di Churchill durante la seconda guerra mondiale mi ha aiutato a superare l’11 settembre” dice Giuliani.
3. Sii coraggioso!
Molte persone sono convinte di non essere coraggiose perchè provano paura. “Ma per essere coraggioso devi avere paura”. “Il coraggio non è l’assenza della paura. Il coraggio è la gestione della paura”. La paura può essere una forte leva motivazionale.
4. Preparati meticolosamente.
Un leader deve impegnarsi ad anticipare ed individuare gli ostacoli e le opportunità pronte per lui. La città di New York, dice Giuliani, non si era mai preparata esattamente a quanto accaduto l’11 settembre. Ma era preparata ad affrontare incidenti aerei, incendi, crolli di palazzi e altri disastri. Al momento dell’attentato dell’11 settembre sono stati uniti tutti i pezzi.
“Qualcosa di inaspettato può sempre capitare, ma se sei preparato ad affrontare tutto il resto saprai anche come rispondere all’imprevisto”.
5. Lavora di squadra.
Leader solitari possono diventare leader isolati. E’ fondamentale quindi collaborare con un team fidato. “Focalizzati sulle tue debolezze e su come puoi compensarle con i punti di forza delle persone attorno a te”. Quando Giuliani diventò sindaco di New York la città era interessata da due problemi principali: criminalità e una economia debole.
Giuliani sapeva, personalmente, come fronteggiare la criminalità. Sapeva anche di aver bisogno di un grosso aiuto per correggere l’economia e risolse velocemente la cosa assumendo le persone migliori che riuscì a trovare.
6. Comunica.
Quando finalmente ha le idee giuste e le persone giuste è necessario che il leader comunichi i propri piani e i propri obbiettivi. Ronald Regan era un maestro in questo senso, fino ad essere noto come “Il grande comunicatore”. Secondo Giuliani “essere leader significa essere insegnanti e motivatori… devi trasferire le tue idee dalla tua mente e dal tuo cuore dentro alle menti ed ai cuori delle altre persone”.

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