Fisiologia e ricordo
Pubblicato da claudio su 1 Aprile, 2007
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Pubblicato da claudio su 1 Aprile, 2007
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Pubblicato da claudio su 14 Marzo, 2007
Un bel post di Giulietta, come sempre dettagliato e ricco di rferimenti, su onde cerebrali, battiti binaurali e rilassamento.
Da leggere!
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Pubblicato da claudio su 28 Febbraio, 2007
1. Organizzati. Crea delle liste in ordine alfabetico o cronologico. Cerca di avere sempre un’idea generale delle informazioni da ricordare, parti sempre dal generale per poi arrivare ai dettagli.
2. Focalizzati sul risultato finale. Cerca di avere sempre chiaro per quale risultato stai correndo. Se preparare una cena per molti può essere impegnativo e noioso pensare alla soddisfazione di poter deliziare i propri ospiti è certamente più stimolante. Proietta la tua mente nel futuro: a cosa ti serviranno le cose che stai studiando ora?
3. Crea associazioni. Fai dei collegamenti tra le cose che devi ricordare e qualcosa che già conosci. Per ricordare il nome di una persona, ad esempio, collegala a qualcuno con lo stesso nome (puoi immaginare di vederlo piccolino seduto sulla sua spalla). Ogni volta che fai un’associazione mentale stai naturalmente sfruttando una delle caratteristiche più forti della nostra memoria.
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Pubblicato da claudio su 9 Gennaio, 2007
In questo video Paul McKenna propone alcune strategie per migliorare il ricordo e ti guida in una sessione di rilassamento pro-apprendimento.
Prendi un profondo respiro….
chiudi gli occhi e… rilassati!
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Pubblicato da claudio su 20 Dicembre, 2006
Tony Buzan, inventore delle mappe mentali, ha lanciato un nuovo software per crearle: iMindMap (bello anche il nome!).
Ho visto alcune mappe realizzate con questo strumento e mi sono piaciute perchè, in un certo senso, assomigliano a quelle fatte a mano. Quando avrò modo di smanettarci un po’ aggiungerò qualche commento più dettagliato.
Fonte: Hack-News, Il blog dello zio Hack di www.migliorati.org
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Pubblicato da claudio su 4 Dicembre, 2006
Ricordarsi dove sono state appoggiate le chiavi l’ultima volta, dove abbiamo parcheggiato la macchina; oppure ricordarsi di prendere quella busta da spedire o quel tal oggetto da portare con sé e che invece viene immancabilmente scordato a casa (come il film da restituire al videonoleggio, ad esempio). Questi sono solo alcuni di episodi frequentissimi che capitano a ciascuno di noi.
Anzitutto è necessario precisare che, sebbene siano comunemente attribuiti ad una scarsa memoria, sono in realtà molto più imputabili alla semplice distrazione. Vediamo ora come affrontare i più comuni.
Posizione oggetti
Ricordare dove abbiamo lasciato degli oggetti è molto semplice, ma è necessario memorizzarne la posizione ogni qualvolta li spostiamo. Per ricordare dove appoggiamo le chiavi, ad esempio, basterà immaginare il mazzo delle chiavi molto ingrandito, magari con colori sgargianti e fare lo stesso con l’oggetto fisso più vicino (ad esempio la mensola su cui le appoggiamo).
Ma se proprio non riusciamo a trovare qualcosa che avevamo in mano fino a pochi istanti prima esiste anche un sistema per ritrovarli velocemente, ecco come: concentrati sull’ultimo istante in cui ti ricordi di aver avuto in mano quell’oggetto, adesso focalizza la tua attenzione su dove sei ora e immagina una sorta di linea che unisce questi due momenti infine ripercorri all’indietro mentalmente questa linea e… scoprirai quanto è semplice!
Oggetti da portare con se
Poniamo il caso che, per distrazione, non ricordi mai di portare con te, scendo di casa, un film preso a noleggio da restituire. Per essere certi di ricordarsene prima di accumulare costosissimi ritardi basterà immaginare che, uscendo di casa, troviamo la porta di ingresso particolarmente pesante, come se qualcosa le impedisse di aprirsi. Immagina quindi di tirare con forza per aprirla e vedere un dvd gigantesco e affilato crollarti addosso con tutte le conseguenze del caso. Ripassa questa immagine mentalmente, falla scorrere come un film alcune volta, velocemente: ti basterà avvicinarti soltanto alla maniglia per rivedere l’intera sequenza e ricordarti finalmente del film da render.
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Pubblicato da claudio su 23 Novembre, 2006
Ammetto che le mie principali conoscenze di anatomia le ho acquisite grazie a documenti importantissimi quali “Siamo fatti così” e un certo film di Woody Allen.
In fin dei conti tutte le volte che ho collaborato con studenti che volevano utilizzare le tecniche di apprendimento per preparare complicati esami di medicina il sistema più efficace era sempre immaginare di vivere dall’interno quello che succede nel nostro corpo.
Riporto quindi questo interessantissimo video, grazie a Giulietta, che mostra alcuni funzionamenti di quella roba grigia che abbiamo tra le orecchie.
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Pubblicato da claudio su 10 Novembre, 2006
Alcuni semplici suggerimenti per migliorare la capacità di trattenere le informazioni.
Non sarebbe bello poter leggere velocemente una pagina e memorizzarne subito il contenuto? e saper ricordare il compleanno di tutti i nostri amici?!
Eppure, a quanto pare, non è proprio possibile, più verosimilmente tendiamo a dimenticare la maggior parte delle informazioni memorizzate.
Tuttavia c’è una buona notizia: chiunque, indipendentemente da età o educazione, può migliorare la propria memoria e, facendo pratica nel tempo, imparare a ricordare con facilità grandi quantità di informazioni.
In questo articolo segnalo alcune indicazioni che possono aiutarti a farlo.
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Pubblicato da claudio su 8 Novembre, 2006
In occasione dell’academy weekend special reunion ho tenuto un breve workshop sull’utilizzo delle mappe mentali come strumento per per fare chiarezza su un argomento, memorizzarlo ed essere in grado di presentarlo.
Chi fosse interessato può scaricare qui una parte della presentazione con diversi esempi di mind mapping.
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Pubblicato da claudio su 11 Ottobre, 2006
L’apprendimento va considerato non solo come acquisizione di Conoscenze, ma anche come risultato di complesse vicende relazionali. I disturbi dell’apprendimento possono essere imputabili alla qualità della relazione che si è venuta a stabilire tra l’ insegnante, lo studente, gli altri compagni o l’ ambiente familiare.
Molteplici sono i fattori che interagiscono nell’apprendimento, per quanto tale processo si realizzi attraverso un funzionamento unitario. Tra questi ricordiamo:
FATTORI NEUROBIOLOGICI: molti dei fattori che permettono l’acquisizione del linguaggio sono biologicamente determinati.
FATTORI RELAZIONALI: in ogni bambino con disordine del linguaggio sono sottese alla sintomatologia specifiche carenze nei funzionamenti che forniscono la base per il senso di completezza del sé, della fiducia primaria nei confronti dell’oggetto e del senso di autenticità delle proprie esperienze.
FATTORI CULTURALI: l’apprendimento che si realizza in famiglia e basato su dinamiche affettive e di identificazione sulle figure parentali, quello in ambiente scolastico è basato sulla trasmissione di conoscenze in modo ordinato e progressivo.
Inoltre, perché possa esistere l’apprendimento, sono necessari alcuni pre-requisiti, fondamentali nei bambini:
1.Condizioni percettivo-motorie (vista e udito). Un handicap su questi canali recettori rende evidentemente tutto più difficile. Particolarmente importanti per leggere e scrivere sono il sicuro possesso della motricità fine e il corretto coordinamento oculo-manuale.
2.Condizioni spazio-cinestesiche e temporali. Una sicura percezione di sé e del proprio spazio vitale, una sicura coordinazione motoria globale e le capacità di orientamento sono fondamentali, così come un’equilibrata gestione del tempo e dell’autoregolazione.
3.Condizioni linguistiche. A livello fonologico l’idoneità degli organi di fonazione e un buon controllo della respirazione; la corretta esecuzione di voci e suoni alfabetici, una pronuncia comprensibile delle parole. A livello della struttura della frase, l’uso e comprensione della frase completa.
4.Capacità di apprendimento. Nella registrazione delle informazioni (attenzione, percezione e codificazione), nell’acquisizione di schemi, immagini, simboli e concetti; nell’immagazzinamento (memoria a breve termine e a lungo termine), e nel recupero (riconoscimento e ricordo delle informazioni).
5.Condizioni disciplinari. La capacità di prestare attenzione, impegno e costanza.
6. Motivazione. Ugualmente importanti sono le condizioni socio-culturali della famiglia, le aspettative dei genitori, il ruolo della personalità e quello della scuola.
Per maggiori informazioni e seminari su questo argomento visita il sito www.liberamenteimparo.com
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Pubblicato da claudio su 13 Settembre, 2006

“Learning comes from experience anything else is just information“
Albert Einstein
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Pubblicato da claudio su 10 Agosto, 2006
All’interno del corso che tengo sulle tecniche di memoria e lettura veloce c’è una sezione dedicata all’apprendimento delle lingue straniere. Durante questa sezione insegnamo ai partecipanti come applicare le tecniche di memorizzazione per imparare vocaboli stranieri, declinazioni di verbi, regole grammaticali e grafie.
Il mio personale consiglio, per chi vuole imparare una lingua straniera, rimane comunque quello di immergersi il più possibile nella “materia” studiata utilizzando libri e dvd in lingua originale. L’ideale sarebbe, come molti hanno sperimentato, vivere per un certo periodo nel paese dove la lingua studiata è la lingua ufficiale. Se voglio imparare l’inglese, ad esempio, la cosa migliore che posso fare è vivere, lavorare e/o studiare nel Regno Unito o negli Stati Uniti per fare una vera e propria full-immersion.
Un amico e “collega” ha unito queste due strategie e (credo sia il primo) ha organizzato una vacanza-studio all’estero per imparare una lingua straniera utilizzando le tecniche di apprendimento.
Questa persona collabora già da diverso tempo con alcuni professori delle scuole superiori per adattare al meglio le tecniche ai singoli programmi scolastici.
La vacanza studio con memotecniche prevede sezioni di memorizzazione giornaliere seguite da attività varie. Il vocabolario memorizzato ogni giorno viene scelto in base alle attività della giorna in modo da poter esser subito utilizzato dagli allievi.
Secondo me è un’idea fantastica!!!
Per avere maggiori informazioni sul corso di apprendimento clicca qui.
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